I rifugiati LGBT+ bloccati in Russia hanno bisogno di un alloggio sicuro. DONA per aiutarli.

Ci sono molti rifugiati LGBT+ che non hanno altra scelta che scappare in Russia per evitare violenze, persecuzioni e situazioni che mettono in pericolo la loro stessa vita.

Ma neanche la Russia è un un luogo sicuro per le persone LGBT+. Per fortuna, esiste un gruppo chiamato Stimul che può fornire alloggi temporanei segreti e sicuri a questi rifugiati, mentre loro nel frattempo cercano un modo per partire dalla Russia.

Hanno solo bisogno dei fondi necessari. Puoi fare una donazione oggi per aiutare Stimul?

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Quando Ibrahim aveva 15 anni, la sua famiglia ha scoperto che era gay. In Cecenia, dove viveva, questa può essere una condanna a morte.

Per tre anni lo hanno maltrattato e torturato. Gli hanno somministrato delle piante allucinogene causandogli grandi sofferenze, lo hanno picchiato e gli hanno fatto subire l’elettroshock per cercare di “curare” la sua omosessualità.

Pensava di aver toccato il fondo, ma l'anno scorso è stato vittima della “purga anti-gay” in Cecenia. Il suo fidanzato, che lavorava per il governo, lo ha avvertito che il suo nome era sulla lista degli uomini presi di mira. Poco tempo dopo averlo informato, il suo fidanzato è scomparso completamente e nessuno ha più avuto sue notizie.

Ibrahim era terrorizzato e sapeva di dover partire dalla Cecenia, così è scappato in Russia. Come Ibrahim, molte altre persone LGBT+ si sono rifugiate in Russia per scappare da luoghi ancora più pericolosi.

Ma neanche in Russia le persone LGBT+ sono fuori pericolo, quindi cercano di farsi trasferire in un paese più sicuro. La procedura d'asilo può durare anni e questi rifugiati hanno assolutamente bisogno di trovare un posto sicuro dove vivere nell’attesa di essere trasferiti altrove.

Esiste un’organizzazione in Russia che può aiutarli. Si chiama Stimul e forniscono alloggi temporanei segreti e sicuri ai rifugiati LGBT+ come Ibrahim, mentre loro nel frattempo cercano un modo per partire dalla Russia.

Hanno solo bisogno dei fondi necessari.

Per favore fai una donazione oggi per aiutare i rifugiati LGBT+ che sono bloccati in Russia.

*Non usiamo il vero nome di Ibrahim per proteggere la sua sicurezza.

Questa campagna è stata condotta in collaborazione con Stimul.

Pubblicato il 21 maggio 2018

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