Unione europea: rispetta il nostro amore

ALL'ATTENZIONE DI: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo

Le coppie dello stesso sesso e le famiglie arcobaleno che decidono di vivere in Paesi come la Bulgaria non godono di alcun riconoscimento legale.

Pretendiamo che alle famiglie arcobaleno siano garantiti lo stesso rispetto e la stessa parità di trattamento in tutti gli Stati Membri della UE, in conformità al principio della libertà di circolazione.

Vuoi sapere se abbiamo vinto questa campagna?

Per via delle nuove regole europee, possiamo comunicarvi se Cristina e Mariama hanno successo solo se acconsenti di ricevere delle email da parte nostra.

"Se selezioni “Sì”, ti informeremo se/quando ci saranno aggiornamenti importanti sul caso di Cristina e Mariama. Puoi annullare la tua iscrizione in qualsiasi momento. Seleziona “No” per non essere iscritto, ma le tue informazioni saranno memorizzate per la consegna della petizione."

Qual è l’obbiettivo di questa campagna?

Molte famiglie dell’Unione Europea smettono di essere considerate famiglie quando mettono piede in un altro paese. Il motivo è semplice: l’UE permette alle coppie sposate di circolare e soggiornare liberamente sul suo territorio, ma la stessa regola non vale per le coppie omosessuali. Se una coppia omosessuale legalmente sposata si trasferisce in un paese della UE che non riconosce il matrimonio né le unioni civili tra persone dello stesso sesso, perde automaticamente i suoi diritti di coppia sposata, cosa che mette la coppia, così come i i figli di ciascuno dei partner, in una posizione di rischio e vulnerabilità. Questa campagna chiede alla UE di risolvere il problema.

Che diritti perdono le coppie omosessuali, trasferendosi in paesi UE dove non sono riconosciute come come famiglie?

Ne perdono vari. Spesso, per esempio, uno dei partner non viene più riconosciuto come genitore del figlio, oppure succede a entrambi. E se uno dei due non è cittadino UE non può richiedere il permesso di soggiorno, come spetta invece alle coppie sposate.

Questo significa legalizzare il matrimonio egualitario in tutta la UE?

No, le istituzioni della UE non possono «legalizzare» il matrimonio egualitario da nessuna parte. Hanno però la facoltà di garantire ai loro cittadini la «libera circolazione», in quanto principio fondante della UE.

Cosa vuol dire «libera circolazione delle persone» nella UE?

La «libera circolazione delle persone» è uno dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione. Riconosce a «ogni cittadino dell'Unione il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri», diritto che va garantito anche ai suoi famigliari indipendentemente dalla loro nazionalità». Il principale atto normativo della UE in materia è la Direttiva 2004/38/EC.

Ci sono paesi europei dove il matrimonio fra persone dello stesso sesso è illegale?

Sì, sei paesi della UE non riconoscono i matrimoni e le unioni civili fra persone dello stesso sesso: sono Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Lo stesso avviene nell’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito.

Che effetti ci saranno nel Regno Unito all’indomani della Brexit?

Per il momento il Regno Unito deve ancora rispettare il principio UE di «libera circolazione delle persone». In futuro le cose potrebbero cambiare, ma al momento non è chiaro in che modo. 

Questa campagna è organizzata in collaborazione con la Fondazione e il centro risorse Bilitis, l'organizzazione LGBT giovanile Deystvie, la fondazione GLAS-Bulgaria, la piattaforma online per i diritti umani Marginalia e il Centro Di Studio Sulla Democratizia Bulgaro.

Pubblicato il 6 novembre 2018

Questa è una campagna di All Out Action Fund, un'organizzazione non a scopo di lucro di tipo 501(c)(4).