A: Primo ministro tunisino, Youssef Chahed

Héla è una ragazza transessuale che è stata arrestata ANCORA solo perché la polizia non ha apprezzato il suo aspetto. Adesso è in un'orribile prigione maschile esponendola a ulteriori rischi di subire violenze.

Tutto ciò è spaventoso. Essere transessuale non è indecente! Faccio appello a lei per un rilascio immediato e senza restrizioni di Héla.

Questa campagna è terminata.

Seguici su Facebook e Twitter per scoprire le nostre nuove campagne per l'amore e l'eguaglianza.

Aggiornamento del 21 settembre 2018: Hèla è stata liberata, di nuovo! Ieri All Out ha consegnato ancora più di 49.000 firme al primo ministro tunisino Youssef Chahed. Oggi la Corte ha ordinato la liberazione di Hèla. Il verdetto finale sarà reso noto il 29 ottobre.

--------------------

Aggiornamento del 17 settembre 2018: oggi Hèla è stata nuovamente arrestata per "oltraggio al pubblico senso del pudore" da dei poliziotti transfobici che l'hanno insultata pesantemente prima di mandarla, ancora una volta, in una prigione maschile. Hèla condivide la cella con 50 uomini, detenuti per crimini gravi, compreso l'omicidio. Il processo è previsto per il 21 settembre. Dobbiamo agire rapidamente. Per questo abbiamo riaperto la campagna.

--------------------

Aggiornamento del 6 marzo 2017: la Corte d'Appello ha deciso di liberare completamente Héla, nonostante l'abbia condannata a pagare un'ammenda di 219 dinari (circa 90 €) per "oltraggio al pubblico senso del pudore". La Corte ha preso in considerazione l'atteggiamento transfobico della polizia, il diritto di Héla a identificarsi nel genere femminile e di indossare abiti femminili.

--------------------

Aggiornamento del 27 febbraio 2017: il 23 febbraio ha avuto luogo l'udienza in appello di Héla e All Out ha consegnato 45 694 firme al Presidente del Consiglio tunisino, Youssef Chahed. Il giudizio finale sul caso di Héla sarà reso noto il 2 marzo. Continueremo a monitorare la situazione.

--------------------

Aggiornamento del 10 febbraio 2017: Héla è LIBERA, ma non è ancora finita! La Corte d’Appello ha ordinato che Héla venga messa in libertà provvisoria e che l’udienza per il processo d’appello sia fissata il 23 febbraio. Manteniamo alta la pressione finché Héla non sarà dichiarata completamente innocente. Firma e condividi!

--------------------

Héla stava tornando a casa dopo aver trascorso una serata divertente con gli amici, quando la polizia ha fermato la sua auto e l'ha arrestata. 

A causa del suo aspetto, l'hanno insultata, picchiata e torturata. La polizia ha avviato un procedimento penale contro di lei perché Héla ha avuto il coraggio di rivendicare i suoi diritti.

Il 19 gennaio, un giudice transfobico ha accusato Héla di "oltraggio al pubblico senso del pudore" e l’ha condannata a quattro mesi di reclusione in un'orribile prigione maschile esponendola a ulteriori rischi di subire violenze. 

I nostri amici di Shams stanno facendo appello contro la sentenza, ma solo con una grande protesta mondiale riusciremo a convincere le autorità locali a rilasciare Héla.

Nessuno dovrebbe essere incarcerato a causa della sua identità. Firma la petizione per chiedere al Primo ministro di far liberare Héla.


Questa campagna è stata condotta in collaborazione con Shams – Pour la dépénalisation de l'homosexualité en Tunisie.

Pubblicato il 7 febbraio 2017

Questa è una campagna di All Out Action Fund, un'organizzazione non a scopo di lucro di tipo 501(c)(4).