A: Gillian Tans, Amministratore delegato di Booking.com

Questa settimana, una coppia gay si è vista rifiutare un alloggio ospitato su Booking.com. La ragione? Il proprietario non accetta gay e animali.

Chiediamo che Booking.com rispetti le proprie condizioni di servizio, che rimuova l’alloggio dal proprio database e che rinnovi pubblicamente il suo impegno contro tutte le discriminazioni.

Questa campagna è terminata.

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AGGIORNAMENTO - 31 luglio 2017: Booking.com ha completamente rimosso la struttura dalla sua piattaforma e ha postato una dichiarazione sui social media dicendo che "non tollera alcuna forma di discriminazione".

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"Non accettiamo gay e animali".

Questo è quanto si è sentita dire una coppia gay di Napoli dopo aver prenotato un appartamento in Calabria, a Santa Maria (Vibo Valentia), lo scorso fine settimana per una breve vacanza.

Secondo il proprietario, "la Casa Vacanza Ciufo è un’abitazione privata” e quindi può decidere chi ospitare e chi no.

La struttura è su Booking.com uno dei servizi di prenotazione online più diffusi al mondo. Nelle loro condizioni di servizio è scritto a chiare lettere che gli alloggi ospitati sulla loro piattaforma non possono discriminare.

Se ci facciamo sentire in tanti, possiamo far sì che a Booking.com facciano qualcosa e mandino un chiaro messaggio contro l’omofobia nelle strutture da loro ospitate.

Puoi firmare e dire a Booking.com di non dare spazio all’omofobia?

Questa campagna è stata condotta in collaborazione con Arcigay Napoli.

Pubblicato il 25 luglio 2017.

Questa è una campagna di All Out Action Fund, un'organizzazione non a scopo di lucro di tipo 501(c)(4).