Obiettivo

60,000

firme

0

A: Bochra Belhaj Hmida, Presidente della Commissione per le Libertà individuali e l’Eguaglianza in Tunisia

In Tunisia è illegale essere omosessuale e spesso le persone LGBT vengono arrestate solo perché esistono. Di conseguenza, sono vittime di discriminazione, persecuzione e violenza.

Nel 2017, ci sono stati almeno 71 arresti secondo la normativa anti-gay in vigore in Tunisia.

Signora Hamdia, facciamo appello a lei per includere la revoca dell’Articolo 230 del Codice Penale tunisino nella relazione finale della Commissione per le Libertà individuali e l’Eguaglianza.

Mohamed è un infermiere tunisino di 25 anni che rischia 3 anni di carcere solo perché è gay.

È stato vittima di uno stupro a casa sua. Quando è andato alla polizia per denunciare il suo aggressore, invece di ricevere la protezione di cui aveva disperatamente bisogno, si è ritrovato a essere perseguito penalmente perché è gay. Ciò è possibile solo perché è illegale essere gay in Tunisia.

Ma ora abbiamo una reale opportunità per cambiare le cose. C’è una nuova commissione governativa in Tunisia dedicata ad abolire le leggi discriminatorie. Tuttavia, la normativa anti-gay non sarà una loro priorità fintanto che migliaia di persone non si faranno sentire.

Vuoi firmare la petizione di Mohamed per far sapere alle autorità tunisine che è arrivato il momento di abolire la normativa anti-gay?

Questa campagna è stata condotta in collaborazione con Shams – Per la depenalizzazione dell’omosessualità in Tunisia

Pubblicato il 20 marzo 2018

Questa è una campagna di All Out Action Fund, un'organizzazione non a scopo di lucro di tipo 501(c)(4).